Certe cose non cambiano mai.
Altre, per fortuna, sì.

martedì 3 maggio 2011

Come nel mondo di Oz.

Ci sono giornate in cui si vorrebbe avere il doppio di quello che si ha.
Non in peso - vuria mai! - nè in soldi o in altro.

Si vorrebbe il doppio della forza, del coraggio, dell'energia per poterlo dividere con chi sta facendo fatica ad affrontare certe situazioni.

E' così squisitamente personale sentirsi stanchi. Nessuno può dire se una certa cosa costi davvero tutta quella fatica ad un'altra persona. Come si può capire se ci si sente davvero spompati e senza energie o se ci si abbandona solo all'autocompatimento, cercando conforto?

Qando vede qualcuno che ama e che cerca di affrontare le sue battaglie, la Tina vorrebbe pazzamente presentarsi col sacchettino di tela tipo quello del riso Carnaroli esclamando "ciao, è una dose extra di forza di volontà, o coraggio, o enegia pronta all'uso per mandare a farsi fott benedire tutte le preoccupazioni, i drammi, le paturnie che ti stanno ballando intorno".

Come nel mondo di Oz, la Tina vorrebbe poter impiantare il coraggio nel cuore di chi ce l'ha già ma ignora di averlo, e si sente senza alcun appiglio quando le ondate più alte arrivano e travolgono tutto.


Non essendo in quel mondo, forse si può solo ricordare ad ognuno che tutti i sentimenti che proviamo, anche quelli negativi, sono dentro di noi. Quindi noi siamo più grandi di loro. E li possiamo guardare negli occhi, affrontare e perchè no, vincere.

13 commenti:

Seavessi ha detto...

uh ma che bello, bello bello questo post.
Disse quella allevata secondo il credo sono stanca, non ce la faccio = sono un'indegna debosciata.

la tina ha detto...

ma smettila. io sono per il sono ctanca, non ce la faccio = fan***o tutto, mi sbatto sotto la copertina con 1 libro e ne riparliamo!!! :D
no, seriamente, credo sia 1 dei lati più umani del nostro essere... umani, appunto. a volte ci sentiamo delle rocce, a volte siamo pronti a spezzarci al primo venticello. a me fa male solo il senso di impotenza che mi da il dolore degli altri, il mio me lo smazzo con + facilità.

Owl ha detto...

Te l'ho detto ieri, e te lo ripeto qui. Sei una benedizione!
Mi prendo un pezzetto di questo post, come se fosse per me e me lo porto fuori. Oggi si esce in pausa pranzo. Ho deciso così.

Ub bacio!

Nina ha detto...

Te lo dico Tina, è come se tu lo avessi fatto davvero, è come se quel sacchetto di Carnaroli mi fosse arrivato dritto in faccia a svegliarmi nel mondo di OZ! Sono giorni duri anche per me, giorni in cui è facile perdersi e dimenticarsi di cosa si è capaci, di quanta forza ci abita, di come in realtà abbiamo tutte le risorse per affrontarli e gestirli quei mostri che abbiamo creato.
Io so nuotare

Grazie per avermelo ricordato (mi prendo il pezzetto che ha lasciato Owl e faccio finta ceh tu lo abbia scritto anche per me) :DDD

ElizabethB ha detto...

E' molto, molto più facile smazzarsi i propri problemi che non trovarsi di fronte a quello degli altri e non poter fare niente. Ma ho imparato due cose: A) siamo dotati di talmente tante risorse che neanche lo sappiamo e sappiamo tirarle fuori, al momento giusto. B) stare vicino a queste persone nei momenti difficili aiuta loro a tirar fuori suddette risorse e aiuta noi stessi, in generale, a stare meglio. Anche se concretamente non facciamo niente.

la tina ha detto...

owl stella, ma è anche per te. è per chi affronta i suoi demoni, quindi ci metto dentro pure me stessa, che a volte mi sento il peso del mondo sulle spalle e non so come reggerlo. buonissima pausa pranzo, e grazie per le tue parole ^__^

nina, l'importante è ricordarsi proprio che sappiamo nuotare. poi le onde saranno pure alte, ma noi possiamo essere delfini!!! prendi pure la parte che vuoi, è anche per te :)

liz, la sindrome cosa-posso-fare-per-te? a volte mi fotte proprio, mi sento questa necessità fisica dentro di essere UTILE, di fare qualcosa si concreto per far stare meglio. e siccome spesso non si può far nulla, imparo almeno ad essere paziente, e un po' + umile. ma va bene anche così!

n. ha detto...

in bocca al lupo a chi combatte e si sente un po' esaurito... capisco cosa vuoi dire quando dici che ti piacerebbe andare in giro con un sacchettino di "cose" in più da dare a chi ci è caro... una specie di pila duracell di emergenza... siccome penso ne abbia bisogno un po' anche tu, beh fa conto che io ti abbia regalato un paio di batterie in più... :) grazie per questo post

la tina ha detto...

grazie a te n, eh sì, si potrebbe creare la catena di sant'antonio delle batterie di emergenza, tanto per sentirsi pronti ad affrontare un po' quel che capita!!! ciao piccola :)

Finalmentemamma ha detto...

tina...posso rubare anche io qualche chicchetto di quel riso magico...mi servirebbe proprio in questo periodo...davvero...avrei bisogno di...un kg di coraggio, un altro di rassicurazione..e poi....basta piu!!!!

madamadorè ha detto...

accidenti Tina....hai visto quante persone hai aiutato oggi? non perderlo mai questo tuo coraggio da vendere...

la tina ha detto...

finalmente mamma, è un sacchetto magico, ce ne sta dentro quanto serve! c'è, vediamo... coraggio, volontà, fermezza, e direi un po' di autostima e di consapevolezza del proprio valore. col fiocco giallo e le spighe di grano per chiuderlo!!!!

la tina ha detto...

madamadorè, ma sai che bello? tu pensi di servire a lasciare la conchetta di forma umana nel letto e invece.. scopri che c'è chi ti ascolta e trova incoraggiamento nelle tue parole!!! meglio di così non so che chiedere.....

MissMartinaB ha detto...

Che bel pensiero che hai avuto... anche se il sacchettino non si vede, le persone che lo ricevono virtualmente lo sentiranno. Si sentiranno piene di riso!

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