Certe cose non cambiano mai.
Altre, per fortuna, sì.

venerdì 21 settembre 2012

Di paure ed elicotteri.

Se dovessi sintetizzare la mia mattina, potrei farlo in una parola sola: panico.
Puro panico, per interi minuti durante i quali il PC, invece di accendersi, mi rimbalzava da una schermata di errore all'altra (schermo nero, schermo blu elettrico, scritte bianche e scritte nere, niente scritte...)

Ora, lo so. Lo so. C'è dde peggio, come si dice.
Ma a me il panico è partito per due motivi, essenziali.

Il primo: le foto. Mioddio, le foto dal 2005 ad oggi sono tutte salvate qui dentro.
Viaggi, amori, posti, facce, ricordi. Luoghi e tempi a volte vicini a volte lontani, tutti qui.
Inaccessibili.

Il secondo è il foglietto, abilmente nascosto in cartelle e sottocartelle, con le password che mi servono a comunicare col mondo.
Con un notevole sforzo di volontà potrei ricordarle. Potrei, forse.
Ma anche no.


Quando alla fine il PC mi ha fatto la grazia e si è acceso senza andare in crash, mi sono precipitata a tirare fuori 3 diversi HD per copiare i dati incriminati e ho passato la giornata, più o meno fino a qualche minuto fa, a copiare cartelle.
Avete presente l'icona del foglietto che passa dalla cartella A alla cartella B, con metodica e straziante lentezza?
Ecco, quello è stato il leit motiv della mia giornata.
(e non mi lamento, spero solo di aver copiato tutto).

Ovviamente aprire ennemila giga di foto fa sì che ogni tanto uno si chieda: ma di quando sono? Ma con chi c'ero andata, là? Ma davvero mi vestivo così? (triplo carpiato avvitato al cuore).
Spetta che mi guardo la cartella, vah.

Fra risate a singhiozzo e attimi di perplessità ho capito che:

. ho avuto colori di capelli che potrei solo definire imbarazzanti. Fra le nuance peggiori una sorta di albicocca scuro, tipo marmellata, con taglio a media lunghezza abbastanza raccapricciante. Però in quelle foto sorridevo come una matta; evidentemente poco me ne fregava del colore, anzi all'epoca doveva pure piacermi.

. ero magra. Ok, magra no ma in forma. Ho visto mie foto di qualche anno fa e ho pensato: uè ma come stavo bene! Anvedi oh... Forse all'epoca (vabbè, togliamo il forse) mi vedevo una ciambella di ciccia&brufoli, ma stavo bene invece.
Mi viene il sospetto atroce che fra qualche anno vedrò le mie foto attuali e penserò: uè ma com'ero bella... sarà la prova che la vita ci gode proprio, a pigliarmi per il culo.

. certo foto intime, che ti sembrava naturalissimo e bello fare col tuo uomo, non andrebbero salvate in mezzo a tutte le altre. Perchè quando le ritrovi dopo tot anni e con fare innocente scorri le immagini, pensando "ah che bella quella vacanza, come ci eravamo divertiti, chissà chi ci ha scattato questa qui in cui ci abbracciamo" e d'un tratto c'è lui a braghe calate che fa l'elicottero, ti va l'acqua nel naso a forza di ridere.


Ora posso smettere di preoccuparmi di tutto e mi preparo per un sostanzioso, godereccio aperitivo.
Me lo merito.

4 commenti:

Julia ha detto...

ciao! è la prima volta che leggo il tuo blog, mio marito mi ribadisce sempre: salva le foto, salva le foto, niente mi devo proprio mettere a salvare le foto, mi verrebbe anche a me un attacco di panico se il pc impazzisse. ciao!!

la tina ha detto...

Ciao Julia! Io non ho mariti a suggerirmi le cose intelligenti da fare... e ho rischiato di brutto! E' un lavoro di una noia tremenda, ma va proprio fatto. Poi sai che tristezza perdere tutte le vecchie foto! No!
Anzi, torno a lavorare con gli HD, dai mettiti sotto anche tu così so che non sono sola!! :D

Seavessi ha detto...

questo è un post che avrei preferito non leggere.

Davvero.

Sallo.

la tina ha detto...

così va la vita, cara.
ps: credo che tu ti riferisca alla parte sull'elicottero, piuttosto che a quella sul mio pc che crasha :'D

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