La Tina abita all'appartamento 422. E' in un residence, che fino a qualche settimana fa era chiuso ai clienti quindi straordinariamente silenzioso. Vogliamo dire troppo? Beh, con la simil-bora che soffia sul lago, la sera si crea questo effetto casa Addams di vento urlato e persiane sbattute che ti si accappona un po' la pelle.
E certo, le luci esterne spente che quando torni dal lavoro e scendi dalla macchina di sera sei al buio completo, e devi iniziare a palpare la porta per trovare la serratura in cui infilare la chiave non è proprio uno spettacolone. Se ti scivola per terra, e fra cappotto - borsa - thermos - varie&eventuali è una possibilità non tanto remota, ti parte la super parolaccia lunga 16 parole che spettina anche i cardellini.
E ora che le luci si sono accese, l'ambiente si è un po' riempito, ci sono macchine parcheggiate nello spazio prima vuoto, la Tina è... Radiosa? Felice? Felicina almeno?
Eccome no. Qualcuno ha da prestarle una bomba? Piccola, neh. Restituisce i cocci poi.
L'ambiente si è riempito di gente.. mmmmh, gente. L'ambiente è pieno di
Ragazzini. Parliamone.
L'aria è invasa di orrida musica techno, stoppo subito i pensieri tipo "ecco la solita snob che ascolta solo trip hop e jazz". Ok, posto che è vero ^_^ resta il fatto che è musica veramente trucida, sembra che qualcuno abbia scordato il minipimer acceso appoggiato a una lastra di metallo. Uno rrghrrrrrghrrrr continuo con qualche sprazzo di melodia. Raccapricciante.
Le voci che si sentono gridare da un balcone all'altro sono resoconti esilaranti di chi sta più in bagno e a far cosa, neh, mi raccomando non ci perdiamo il numero esatto di amicicci col cagotto. Ci tengo.
La beata gioventù ha anche tanta voglia di zompettare da una stanza all'altra, saltare come scimmie in gabbia, far rotolare quintali di cose sul pavimento e correre sul ballatoio. Con falcate degne di centauri.
Va ben dai. Tanto è partito il count down - tiè!
Certe cose non cambiano mai.
Altre, per fortuna, sì.
Altre, per fortuna, sì.
giovedì 31 marzo 2011
mercoledì 30 marzo 2011
Propostina
Ieri è stata una giornata anomala. Iniziata con cori anni '60 in macchina, sole e buoni propositi è esplosa, nel giro di un paio d'ore, in una sequela di parolacce e rabbie sparse contro chi non capisce - non vuole capire - cerca solo qualcuno a cui dare la colpa di tutto, e via su questa strada.
In pratica la Tina aveva sopra la testa il fumetto su cui anche un cieco avrebbe potuto leggere "avvicinati ancora e te mozzico".
Si è sforzata per tutto il giorno di non lasciare l'impronta dei denti nel sedere di qualcuno, e per fortuna è stata aiutata nell'arduo compito da colleghi che l'hanno presa abbondantemente in giro su un po' tutto (beata innocenza, non sapevano di rischiare la vita :p )
Ma ce l'ha fatta, ed è arrivata a fine giornata senza scazzottate alla Bud Spencere & Terence Hill - peccatissimo perchè ci sarebbe stata alla grande.
A parte le considerazioni su oggi sarà una giornata diversa, oggi sì che darò prova a me stessa di pazienza e tecniche joga avanzate, oggi sarò un fulgido esempio di savoir faire e grazia, la Tina chiede a chiunque voglia partecipare di istituire un fight club de noartri per quelle giornate in cui il mondo ti prende a scudisciate, le telefonate sono dense di barriti di gente imbestialita, il lavoro sembra una sequela di atti senza senso e la vita fuori appare intrigante come un piatto di pastina col brodo di dado - non le stelline che sarebbe già troppo.
In pratica la Tina aveva sopra la testa il fumetto su cui anche un cieco avrebbe potuto leggere "avvicinati ancora e te mozzico".
Si è sforzata per tutto il giorno di non lasciare l'impronta dei denti nel sedere di qualcuno, e per fortuna è stata aiutata nell'arduo compito da colleghi che l'hanno presa abbondantemente in giro su un po' tutto (beata innocenza, non sapevano di rischiare la vita :p )
Ma ce l'ha fatta, ed è arrivata a fine giornata senza scazzottate alla Bud Spencere & Terence Hill - peccatissimo perchè ci sarebbe stata alla grande.
A parte le considerazioni su oggi sarà una giornata diversa, oggi sì che darò prova a me stessa di pazienza e tecniche joga avanzate, oggi sarò un fulgido esempio di savoir faire e grazia, la Tina chiede a chiunque voglia partecipare di istituire un fight club de noartri per quelle giornate in cui il mondo ti prende a scudisciate, le telefonate sono dense di barriti di gente imbestialita, il lavoro sembra una sequela di atti senza senso e la vita fuori appare intrigante come un piatto di pastina col brodo di dado - non le stelline che sarebbe già troppo.
Aspettando di compilare il listone delle adesioni - piano con quei gomiti, c'è posto per tutti - la Tina pensa agli aspetti ironici della vita. Che stamattina, per iniziare bene, le ha fatto scivolare dalle mani il thermos del tè verde che s'è ammaccato più di quanto già non fosse, la bottiglia di beverone energetico e la borsa dalla spalla, che tanto dentro aveva solo 12 kili di roba e quindi non l'ha azzoppata per niente.
Grazie vita, ai lov iu tu!
lunedì 28 marzo 2011
Quando sei astuta...
La Tina si vuole bene. Per carità, ci sono giorni in cui si ama di più e altri di meno, giorni in cui si trova più attraente e altri in cui si guarda e si darebbe le botte in testa come le scimmiette in gabbia.
Ma a volte mette in dubbio anche un barlume di intelligenza.
Sabato a pranzo: grigliata.
Cornice idilliaca, la griglia in cui si scalda il carbone, lo sfrigolio della carne, mmmmh...., amici e amici di amici di ogni nazionalità, tedeschi e americani e svedesi, discorsi interessanti e risate.
Torniamo al punto precedente.. Carne grigliata.
Carne rossa grigliata. Una passione. Una garanzia certa di acquolina in bocca.
Da mangiare ridendo, con le mani, dalla griglia direttamente, insieme a funghi e zucchine e salsicce e chi-più-ne-ha-più-ne-metta.
E birrina, e vino rosso, ché non si mangia la carne rossa con l'acqua, santa pace.
A metà pomeriggio, oh non dimentichiamoci delle due fette di torta al cioccolato con fiorellini di zucchero, la Tina va a fare la milleduecentesima pipì della giornata.
E in bagno trova, perfida, una bilancia.
Gioco di sguardi.
La bilancia fissa sorniona la Tina, pensando "mica ti peserai adesso pirla, con tutto quello che hai mangiato e che hai addosso, i jeans e la felpotta, cià fai pipì e libera il bagno, su!" Ma la Tina pensa, quant'è che non mi peso? Mesi & mesi? Cià dai, un po' di coraggio!"
Pronti alla sfida, mani altezza pistola e il primo che spara vince.
E calciate via le scarpe da ginnastica salta su ginnica e atletica come un tricheco.
OMMIODDIO!
Ancora piange.
Ma a volte mette in dubbio anche un barlume di intelligenza.
Sabato a pranzo: grigliata.
Cornice idilliaca, la griglia in cui si scalda il carbone, lo sfrigolio della carne, mmmmh...., amici e amici di amici di ogni nazionalità, tedeschi e americani e svedesi, discorsi interessanti e risate.
Torniamo al punto precedente.. Carne grigliata.
Carne rossa grigliata. Una passione. Una garanzia certa di acquolina in bocca.
Da mangiare ridendo, con le mani, dalla griglia direttamente, insieme a funghi e zucchine e salsicce e chi-più-ne-ha-più-ne-metta.
E birrina, e vino rosso, ché non si mangia la carne rossa con l'acqua, santa pace.
A metà pomeriggio, oh non dimentichiamoci delle due fette di torta al cioccolato con fiorellini di zucchero, la Tina va a fare la milleduecentesima pipì della giornata.
E in bagno trova, perfida, una bilancia.
Gioco di sguardi.
La bilancia fissa sorniona la Tina, pensando "mica ti peserai adesso pirla, con tutto quello che hai mangiato e che hai addosso, i jeans e la felpotta, cià fai pipì e libera il bagno, su!" Ma la Tina pensa, quant'è che non mi peso? Mesi & mesi? Cià dai, un po' di coraggio!"
Pronti alla sfida, mani altezza pistola e il primo che spara vince.
E calciate via le scarpe da ginnastica salta su ginnica e atletica come un tricheco.
OMMIODDIO!
Ancora piange.
venerdì 25 marzo 2011
Voglia d'Irlanda
Ci sono mattine in cui ci si sveglia con voglie precise - niente sorrisetti ironici, grazie.
Alla Tina capita con :
. un gusto particolare di succo di frutta, ovviamente mai quello che ha in casa
. quella maglietta verde acido con su la tipa disegnata in strass che se va bene è profumata di ammorbidente all'ambra nel cassetto, sennò è l'ultima cosa in fondo alla pila da lavare e allora lasciamola lì ^__^
. un luogo specifico, ma non tipo "Londra", più come "quella panchina immersa nel sole sull'ansa del fiume a Little Venice dietro Camden", ecco
. parlare con una persona che potrebbe essere sua sorella (easy task!) o il fidanzatino dell'asilo, tale Filippo non-so-più-il-cognome, con cui a quattro anni voleva mettere su famiglia e fare 11 figli - giuro!
. varie ed eventuali.
Sarà la voglia di peregrinazioni infinite che l'assale, sarà che è venerdì mattina e si stende davanti a lei ammiccante il weekend, sarà che il sole sembra un invito a saltellare nei prati come Homer nei momenti di imbecillità, sarà quel che sarà ma la Tina stamattina ha aperto gli occhi e pensato:
io ho voglia d'Irlanda!
Questo nelle orecchie, e questo negli occhi....
Alla Tina capita con :
. un gusto particolare di succo di frutta, ovviamente mai quello che ha in casa
. quella maglietta verde acido con su la tipa disegnata in strass che se va bene è profumata di ammorbidente all'ambra nel cassetto, sennò è l'ultima cosa in fondo alla pila da lavare e allora lasciamola lì ^__^
. un luogo specifico, ma non tipo "Londra", più come "quella panchina immersa nel sole sull'ansa del fiume a Little Venice dietro Camden", ecco
. parlare con una persona che potrebbe essere sua sorella (easy task!) o il fidanzatino dell'asilo, tale Filippo non-so-più-il-cognome, con cui a quattro anni voleva mettere su famiglia e fare 11 figli - giuro!
. varie ed eventuali.
Sarà la voglia di peregrinazioni infinite che l'assale, sarà che è venerdì mattina e si stende davanti a lei ammiccante il weekend, sarà che il sole sembra un invito a saltellare nei prati come Homer nei momenti di imbecillità, sarà quel che sarà ma la Tina stamattina ha aperto gli occhi e pensato:
io ho voglia d'Irlanda!
Questo nelle orecchie, e questo negli occhi....
giovedì 24 marzo 2011
Cambiamenti in vista
La Tina ha sempre vissuto nella sua vita la sindrome del prossimo-sarà-migliore.
Dall'asilo in poi s'è detta che la prossima scuola sì!, che sarebbe stata bella! Le elementari sarebbero state più belle della materna, le medie più divertenti delle elementari (che erano state orrende), il liceo meglio delle medie (quasi + schifose delle elementari, sic!) e l'università certamente una figata rispetto al liceo (che comunque era andato bene, finalmente!)
Il luogo in cui vivere?? Mai andato bene! E sì che ne ha provati diversi, dal paesino di provincia, al micro-borgo simil-medievale, alla città-grande-grandissima-metropoli (unico vero amore...), dalla montagna in cui girare in scarponi chiodati alla spiaggia bianca fronte-oceano. E nella quasi totalità dei casi aspettava sempre il prossimo luogo, che certamente sarebbe-stato-migliore... poverapirla illusa.
Non volendo dare di sé un'immagine sbagliata ci tiene a precisare che non ha vissuto una vita di stenti o stridore di denti, anzi. Si è comunque sempre divertita, ma con quel sottofondo di il-prossimo-sarà-migliore che non le ha mai permesso di apprezzare fino in fondo certe situazioni, o luoghi.
Ora, a poco tempo dal prossimo, imminente capovolgimento della sua vita (non per niente definita nomade...) che sarà di luogo e di azioni, la Tina ha deciso che se ne frega una bella cippa di come sarà il prossimo. E non perchè sia diventata atarassica o menefreghista.
Ha semplicemente deciso che ciò che vuole coltivare o diventare lo farà in qualsiasi luogo e condizione perchè dipende solo da se stessa, e allora basta attesa sospirante del momento-perfetto in cui realizzare i propri sogni o delle condizioni-senza-nemmeno-una-pecca. Che tanto, campa cavallo....
E oggi la Tina si sente così
Dall'asilo in poi s'è detta che la prossima scuola sì!, che sarebbe stata bella! Le elementari sarebbero state più belle della materna, le medie più divertenti delle elementari (che erano state orrende), il liceo meglio delle medie (quasi + schifose delle elementari, sic!) e l'università certamente una figata rispetto al liceo (che comunque era andato bene, finalmente!)
Il luogo in cui vivere?? Mai andato bene! E sì che ne ha provati diversi, dal paesino di provincia, al micro-borgo simil-medievale, alla città-grande-grandissima-metropoli (unico vero amore...), dalla montagna in cui girare in scarponi chiodati alla spiaggia bianca fronte-oceano. E nella quasi totalità dei casi aspettava sempre il prossimo luogo, che certamente sarebbe-stato-migliore... povera
Non volendo dare di sé un'immagine sbagliata ci tiene a precisare che non ha vissuto una vita di stenti o stridore di denti, anzi. Si è comunque sempre divertita, ma con quel sottofondo di il-prossimo-sarà-migliore che non le ha mai permesso di apprezzare fino in fondo certe situazioni, o luoghi.
Ora, a poco tempo dal prossimo, imminente capovolgimento della sua vita (non per niente definita nomade...) che sarà di luogo e di azioni, la Tina ha deciso che se ne frega una bella cippa di come sarà il prossimo. E non perchè sia diventata atarassica o menefreghista.
Ha semplicemente deciso che ciò che vuole coltivare o diventare lo farà in qualsiasi luogo e condizione perchè dipende solo da se stessa, e allora basta attesa sospirante del momento-perfetto in cui realizzare i propri sogni o delle condizioni-senza-nemmeno-una-pecca. Che tanto, campa cavallo....
E oggi la Tina si sente così
Iscriviti a:
Post (Atom)




